24042024Headline:

Tutti impegnati i fondi europei

lavori a valle faulLa pubblicazione dei dati contenuti in una determina di palazzo dei Priori, antecedenti al mio insediamento come assessore allo sviluppo economico, mi dà la possibilità di raccontare quella che è una grande vittoria dell’assessorato con i suoi uffici e di questa amministrazione, oltreché una prova concreta di buona amministrazione .

Infatti a seguito dei disastrosi dati ricordati, il mio primo atto da assessore – condiviso col sindaco Michelini – fu quello di riaprire i termini del bando Plus, allargare la zona obiettivo a tutto il target del Plus ( cioe’ aumentare i soggetti potenzialmente beneficiari) e soprattutto dare ampia pubblicità sui giornali locali di questa possibilità.

Tale strategia ha portato i suoi ottimi frutti, dimostrando una buona capacità di spesa dei fondi europei da parte dell’amministrazione (cosa che spesso ci viene rimproverata come Italia da Bruxelles) e ottenendo anche plausi verbali da parte regionale e soprattutto immettendo tutte le risorse disponibili nel tessuto cittadino. In particolare le domande pervenute, divise fra nuove imprese e imprese già esistenti, sono quasi 100 e i fondi circa 600 mila euro; 200 mila per le start up e 400 mila per le imprese esistenti, sono stati tutti impegnati. Infatti per le start up sono stati necessari il 100% dei fondi disponibili, mentre addirittura per le altre i fondi disponibili rappresentano circa la metà dei richiesti e ne servirebbero quasi il doppio. Testimonianza questa della grande capacità di impiego dei fondi Europei dimostrato dal nuovo corso dell’assessorato allo sviluppo economico.

In questa fase dunque, oltre alla grande soddisfazione per una “best practice” locale“ con un trend in controtendenza anche con quello nazionale sull’utilizzo dei fondi europei c’ e’ anche la speranza di poter ottenere ulteriori fondi derivanti dalle economie di altri settori, sia locali ma anche regionali. Cioè da quei fondi europei che non si è ancora riusciti a spendere e che potrebbero, qualora non impegnati, dover addirittura essere restituiti all’Europa.

Come Sviluppo Economico, siamo pronti per rigettare immediatamente sul territorio a disposizione delle nostre imprese cittadine gli ulteriori fondi che dovessero essere messi a disposizione delle attività produttive, dando una piccola boccata d’ossigeno alle imprese richiedenti in una situazione di forte crisi economica.

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