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Con Erasmus la Tuscia vola in Catalogna

La scuola Fantappiè protagonista in Europa con un musical itinerante sull'occupazione

La scuola Fantappiè

La scuola Fantappiè

“I giovani europei e il problema dell’occupazione”. Questo è il tema da tenere a mente. E come lo affrontiamo? Cantiamoci sopra, che magari passa.
Parte oggi (e tira dritto fino al 13) il programma Erasmus + nel quale Viterbo rappresenta l’Italia nel mondo. La cosa, finanziata dall’Unione europea, prevede la realizzazione di un musical. Mettendo in sinergia il capoluogo della Tuscia con la Catalogna (che non è un’insalata, ma una fetta di Spagna), la Polonia e la Turchia.
Protagonisti, per lo Stivale, i cuccioli della scuola secondaria di primo grado Fantappiè. “E’ ormai consolidata la partecipazione del nostro istituto alle esperienze di scambio culturale e mobilità degli studenti – spiegano i docenti – ma con Erasmus Plus si propone un percorso di apprendimento nuovo e più coinvolgente, in cui gli alunni diventano protagonisti di un percorso che essi stessi hanno contribuito a costruire”.
Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, allora. Innanzitutto va detto che il musical è completamente in lingua inglese. Poi: “Giovedì a Santpedor, metteremo in scena il primo degli spettacoli che verranno poi rappresentati nei quattro paesi – sempre i docenti – I nostri alunni, con i loro coetanei europei, racconteranno un tema particolarmente importante nell’attuale scenario economico, sentito molto vicino anche in così giovane età. Il leitmotiv dell’occupazione e del lavoro sarà infatti l’occasione per scambiare idee, prospettive e proposte tra realtà diverse ma legate da speranze e valori comuni”.

Uno scatto d Santpedor

Uno scatto di Santpedor

Una bella vetrina, insomma. Nonché una grandissima esperienza per menti in piena crescita. E quindi vale la pena di citare chi ha speso tempo affinché si arrivasse a codesto risultato: il dirigente scolastico Alessandro Ernestini, la professoressa Antonella Monterosso, le colleghe Emilia Lazzari e Monica Cavalletti. Determinante anche l’altra insegnante, Luciana Bocci.
“Il musical è diventato il frutto del lavoro sinergico tra professori e studenti – chiudono – in orario extra-scolastico. Nel mese di maggio i nostri ragazzi, ospiti ora delle famiglie dei loro coetanei spagnoli, accoglieranno a loro volta altri studenti per lo spettacolo che proporranno a Viterbo. Tale opportunità offrirà gli strumenti adatti per acquisire mezzi comunicativi e competenze valide ed efficaci, spendibili sia nel mondo della scuola che del lavoro”.

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