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Dalla Sabina e da Roma, non solo rifiuti, anche acqua dell’acquedotto Peschiera

Le chiare fresche acque dalla Sabina

L’inaugurazione dell’acquedotto Peschiera

Redazione

Viterbo, 6.2.23 –

Qualcosa si muove per l’integrazione tra le province del Lazio. Dalle provincie di Rieti e di Roma, quella di Viterbo è stata ritenuta loro discarica rifiuti con il beneplacito della Regione, sempre matrigna della Tuscia.

Adesso, pare, che, per “rimediare” alle acque della bassa provincia di Viterbo infestate di arsenico, un progetto: Acqua bene comune” potrà consentire rimedio e, precisamente, come riferito dal consigliere regionale uscente Panunzi, prevede l’adduzione di acque verso paesi cimini della provincia di Viterbo <,nientepopodimenoche dall’acquedotto del Peschiera.

Un progetto previsto dal PNRR, infatti, prevede che le abbondanti acque dell’acquedotto del Peschiera captate negli anni 30 sotto il monte Nuria a pochi chilometri da Rieti, quindi condotte a Roma dove rappresentano il massimo apporto di acqua per la sua popolazione, siano convogliate per un iniziale portata di 200 litri secondo verso i paesi della bassa provincia di Viterbo mediante una derivazione nel territorio di Magliano Sabina.

Auguriamoci che la notizia non sia solo uno spot elettorale per Panunzi attuale candidato per la Regione Lazio, ma che sia l’inizio per un’interazione regionale tra le sue province spesso messe l’una contra l’altra dalla dissennata politica regionale dell’ultimo decennio.

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