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Dopo 80 anni ancora,anche a Gallese, affiorano nella Tuscia i resti della “Guerra mondiale”

Storie e strascichi di un guerra

B26 in volo

Redazione

Viterbo,8.4.24

Il caso che da vicino riguarda la Città di Viterbo e che riempie pagine sui media è il recente ritrovamento di una megabomba d’aereo ritrovata durante ordinari lavori di scavo in zona via De Gasperi, ma in precedenza, molti segni del passaggio della guerra nelle nostre contrade sono stati trovati e…. probabilmente ancora da trovare.

Recentemente, dopo il ritrovamento anni nel lago di Bolsena della torretta del mitragliere di un bombardiere pesante americano (custodita nel Museo di Bolsena), poi quella dei resti di un areo caccia nelle campagne di Farnese frutto di ricerche di appassionati della materia, Sabato prossimo 13 aprile a Gallese si parlerà dell’abbattimento di un bombardiere bimotore statutintense caduto nelle campagne alla vigilia del bombardamento devastante di Viterbo del 17 gennaio 1944.

I genitori del nostro Direttore, sfollati a Gallese, hanno sempre riferito di una cruenta battaglia nel cielo e nella campagne della cittadina in quei giorni di gennaio.

A distanza di decenni dai fatti, sempre a cura di “specialisti” della ricerca di reperti bellici, è stato accertato che un bimotore B26 della US Army precitpiitò colpito da contraerea in agro gallesano, quindi identificato dall’esame dei resti, è stata ricostruita la storia dello sfortunato volo militare che non provocò vittime dell’equipaggio lanciatosi con il paracadute, solo poi catturato e fatto prigioniero per i restanti mesi di guerra.

La “storia” del velivolo B26 versione b, numero di serie 42-43325 comandato dal tenente pilota Joseph a.Green con 7 persone di equipaggio rivivirà a Gallese nel Convento di s.Francesco dove lo storico locale Giorgio Ridolfi narrerà di come il velivolo sia stato identificato dal ricercatore aeronautico Michele Mari insieme al suo staffi di appassionati quali Simone Silvestri ed Artemio Cupidi,. Farà gli onori di casa il sindaco Danilo Piersanti.

Nel corso dell’ evento ci saranno testimonianze del crash del velicolo da parte di chi assistette personalmente.

Un’ennesima situazione per far meditare sugli effetti distruttivi di una guerra a quasi un secolo dalla fine.

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