23062024Headline:

Inammissibile la strage sulle strade della Tuscia: viabilità inadeguate, tutte da rivedere

Una volta, prima della “rotonda”

di Andrea Stefano Marini Balestra

Viterbo,5.6.24

La cronaca di ogni giorno registra almeno un morto per incidente stradale nelle strade della Tuscia, Mai, in passato ciò era avvenuto. Troppo semplice liquidare il problema rimandando alla poca prudenza degli utenti della strada.

Il problema numero uno di tanti luttuosi fatti risiede, non solo per l’elevato numero di mezzi circolanti, quindi della statistica di incidenti che ne deriva, ma sopratutto per la inadeguatezza delle strade, della loro manutenzione e per l’inesistenza di programmi per il loro aggiornamento in materia di sicurezza.

La responsabilità di tante sciagure, pertanto, è degli amministratori pubblici che non lavorano perchè le arterie di loro competenza siano adeguate ad un traffico “moderno”.

La totalità della strade della nostra provincia hanno percorsi immutati da secoli, cioè in periodi in cui pochi calessini, barozze e nemmeno tante carrozze ippotrainate erano in circolazione, per cui la presenza di curve strette, alberi nei margini non creavano situazioni particolari.

Ma oggi ?

Ogni curva rappresenta un’ipotesi di manovra che per semplice errore comporta un’uscita di strada o invasione di corsia, un semplice sbandamento porta fuori strada a sbattere sugli alberi e cosi via.

Semplice per gli enti proprietari delle strade (Regione, Provincia, Comune) addossare la colpa degli incidenti agli automobilisti e cosi tagliersi da dosso ogni responsablità. La verità è che sia proprio la loro inerzia a provocare vitttime, quando, per es. un guard rail mancao è danneggiato e non sostituito, oppure un cartello di pericolo non è a posto e la segnaletica orizzontale sbiadita o assente. Per non parlare poi di rifacimento del manto stradale, la progettazione ed esecuzione di opere volte alla sicurezza (correzione raggi di curva, costruzione di rotonde,impianti semaforici non solo per fare multe). Vedasi, per es., che dopo le realizzate rotonde sulla Cassia e la Nepesina, nessun incidente si è più verificato.

Per chi percorre le strade della Tuscia ben conosce questi problemi, come ben sa che strade, una volta di collegamento tra paesi, oggi sono diventate arterie di percorrenza nazionale, però sempre rimaste come prima. Parliamo della Commenda, della Verentana e della Castrense oggi trafficate di TIR in collegamento tra l’Aurelia e l’Autostrada A1 proprio per l’inerzia amministrativa di non aver completato la E45 (ss 675) da Orte a Tarquinia.

Allora, di chi è la colpa degli incidenti su queste strade ? Di chi non è stato capace di progettare, realizzare quella arteria, la E4 (ss.675) in tempi dovuti. Gli automobilisti morti sono sulla loro coscienza. Agiscano perchè non debbano averne altri.

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