17042024Headline:

Agricoltori in guerra contro gli inutili consorzi di bonifica, ne chiedono la chiusura

Il Consorzio nel “mirino” degli agricoltori

Riceviamo e pubblichiamo

Viterbo,23.8.23

CONFAGRICOLTURA VITERBO-RIETI chiede l’immediato commissariamento del Consorzio di bonifica dell’Etruria meridionale e della Sabina

I consorzi di bonifica hanno come funzioni fondamentali il mantenimento della sicurezza idraulica, la gestione delle reti idriche per l’irrigazione in agricoltura e la tutela del patrimonio ambientale del territorio affidatogli. In una fase di accentuato cambiamento climatico come quella che purtroppo stiamo vivendo, tali enti vedono aumentare i loro compiti e le loro responsabilità. La frequenza con la quale si susseguono periodi di siccità ed eventi meteorici nei quali in poche ore può cadere la pioggia prevista in un anno, sta orientando agricoltori e Istituzioni a chiedere, prevedere e talvolta a progettare invasi, bacini e dighe per poter meglio gestire l’uso delle risorse idriche e proprio ai consorzi di bonifica dovrebbe essere affidata buona parte della progettazione, costruzione e gestione di tali opere. In provincia di Viterbo sono attivi due consorzi di bonifica, uno quello del Litorale nord, in comune con parte della provincia di Roma, che interessa le zone della nostra provincia vicine alla costa tirrenica, l’altro, quello dell’Etruria meridionale e della Sabina, che opera invece su di un ampio territorio che prevede il nord della provincia di Viterbo, una parte della provincia di Rieti, alcuni comuni toscani e romani.  Riveste quindi importanza fondamentale che la governance dei consorzi sia rappresentativa di ogni territorio e di tutti i consorziati e sia in grado di approntare e organizzare le competenze necessarie affinché ogni struttura consortile possa svolgere con la massima efficienza le sue funzioni.  Ebbene, tutte queste condizioni che ho elencato, a quanto pare non vengono soddisfatte nel consorzio che riguarda il nord del viterbese, dove un consiglio di amministrazione mutilato e che per statuto, poi incredibilmente cambiato in corso d’opera, avrebbe dovuto decadere, continua come se niente fosse a proseguire nel suo incarico con soli otto consiglieri su tredici. Per nulla rappresentativi del bacino consortile, visto che la zona viterbese, pur essendo la più vasta e popolosa, può attualmente esprimere soltanto un consigliere su otto. Dai nostri consorziati mi giungono peraltro notizie poco confortanti riguardanti l’efficienza e l’operatività della struttura, per lo meno nella nostra provincia. Vista quindi la estrema delicatezza dei compiti del Consorzio, la  lunga durata del mandato consiliare ancora prevista, la storia di divisioni e conflittualità che è all’origine di tale situazione, ma soprattutto la doppia assenza di rappresentatività sia territoriale, sia tra le organizzazioni che raggruppano i  consorziati, che pure al momento del voto fecero ben capire la loro volontà nell’unica fascia in cui fu possibile esprimere una preferenza libera, chiedo ai rappresentanti regionali della provincia di Viterbo, Onorevoli Panunzi, Paterna e Sabatini, un rapido e definitivo  commissariamento del Consorzio di bonifica dell’Etruria meridionale e della Sabina, affinché in tempi brevi si possa andare a nuove elezioni e procedere alla formazione di un consiglio il più possibile condiviso ed equilibrato, rappresentativo di tutti i territori e di tutti i consorziati.

Remo Parenti Presidente Confagricoltura Viterbo-Rieti

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