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“L’età del caos”, cioè l’adolescenza

Da oggi a sabato ad Acquapendente il Festival del teatro sociale

Lo spettacolo "Letà del caos" in scena stasera ad Acquapendente

Lo spettacolo “L’età del caos” in scena stasera ad Acquapendente

Va in scena oggi alle 21, al Teatro Boni di Acquapendente, nell’ambito del Festival del Teatro Sociale, lo spettacolo “L’età del caos” rappresentato dal laboratorio di teatro integrato dall’Unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile della Asl Viterbo in collaborazione con l’associazione Eta Beta di Viterbo, per la regia di Sandro Nardi.

Uno spettacolo dedicato all’età più bella, intrigante e difficile che può vivere una persona: l’adolescenza. ”In questo momento si parla tanto di giovani e così poco con i giovani – spiega Nardi – L’adolescente è in conflitto con il mondo perché è in conflitto con se stesso. Si trova in una fase in cui vuole emergere finalmente nella sua unicità e totalità, ma la vita penetra in lui tutta insieme e lo confonde, lo getta nel caos. Lo spettacolo affronta le tematiche dell’adolescenza, che coinvolgono questa fascia età così fragile, ribelle e dolce allo stesso tempo, sovrastata quotidianamente da una serie di domande e risposte amletiche. Una messa in scena che, come sempre, affronterà un percorso teatrale ironico, divertente, giocoso e riflessivo”.

Per molti dei giovani attori si tratta di un vero e proprio debutto, in quanto il laboratorio è rivolto in maniera specifica a ragazzi e ragazze in età adolescenziale, molti di essi seguiti dalla dottoressa Licia Ponticello. Durante l’anno i ragazzi hanno seguito anche un percorso di rielaborazione di vissuti e sensazioni corporee, teso al riconoscimento, all’espressione e alla gestione delle componenti emotive, anche in relazione alla performance teatrale. Questa specifica attività è stata portata avanti dalla psicologa Annalisa Pieri (cooperativa sociale Gli Anni in Tasca). Al laboratorio, inoltre, hanno partecipato anche due operatori del servizio civile e alcuni volontari che provengono da scuole superiori e corsi universitari.

La locandina della rassegna teatrale

La locandina della rassegna teatrale

Il progetto del teatro integrato è curato dall’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria infantile della Asl di Viterbo diretta dal dottor Marco Marcelli e realizzato in collaborazione con l’associazione Eta Beta onlus, presieduta da Pietro Di Bella e con la cooperativa sociale Gli Anni in Tasca. “Il teatro integrato – sottolinea Marcelli – è parte integrante del processo formativo in quanto offre occasioni di crescita in un contesto altamente motivante e diverso dal tradizionale setting terapeutico-riabilitativo: è uno spazio privilegiato in cui si può prendere coscienza di appartenere a un gruppo, allenandosi a riconoscere e accettare le proprie insicurezze, resistenze ed emozioni, a capire le diversità di ognuno, a superare i propri limiti. Nell’esperienza del fare teatro ognuno esprime se stesso in modo unico e originale: cadono le diversità e si valorizzano le differenze, non si avverte mai l’idea di curare e di essere curati”.

Il gruppo educativo, coordinato da Gianpietro Brizi, è composto dalle assistenti sociali Mara Bitti e Linda Morini, dagli educatori Orlando Meloni e Valerio Faccenda, dalla dottoressa Annalisa Pieri e da Paola Maggi e Susi Ostarello, dell’associazione Eta Beta. Questi gli attori in scena: Chiara Avanzato, Giulia Bizzarri, Lorenzo Bracone, Chiara Calore, Miranda Capocecera, Michele Donati, Flaminia Fanti, Adriana Floris, Enrico Giannisi, Beatrice Graziotti, Linda Ibra, Samantha La Rosa, Daniele Paccosi, Giulia Palozzi, Christian Piciollo, Matteo Ridolfi, Federico Sangiusti, Sara Selvi, Ilaria Veralli, Arianna Villetti.

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